Scoprire il territorio attraverso il vino e le sue eccellenze, si torna ‘A veglia sulle aie’
Dall’8 giugno al 7 settembre, 11 agriturismi della zona e il centro ‘I Lecci’ apriranno a turno le porte per far conoscere prodotti ma anche paesaggi con degustazioni, eventi, laboratori.
Uscire dalla logica di promozione del ‘solo’ vino per entrare in una presentazione più ad ampio respiro del territorio, del paesaggio: insomma ricordare a visitatori vicini e lontani che dietro al vino c’è sempre un contorno fatto di colline, di colori, di profumi che vale la pena assaporare con gli occhi, con la vista, a tutto tondo.
“Riscoprire l’abbinamento naturale tra questo prodotto proprio della nostra terra e la terra stessa che lo produce, non soltanto dal punto di vista turistico ma anche socio culturale” con queste parole il sindaco di Montespertoli Giulio Mangani ha introdotto ‘A veglia sulle aie’, un’iniziativa che prenderà il via mercoledì 8 giugno e che fino al mese di settembre rispolvererà nel territorio di Montespertoli l’antica usanza della ‘veglia’, quel rito dai sapori lontani, della tradizione toscana, quello stare insieme fatto di chiacchiere e semplicità proprio della vita contadina di qualche decennio fa.
Undici aziende agrituristiche della zona, oltre al centro per la cultura del vino ‘I Lecci’, ‘presteranno’ a turno, per una settimana, la propria aia e apriranno le porte ai visitatori, offrendo assaggi dei loro prodotti tipici a prezzi ‘per tutte le tasche’, si pagherà 1,50 euro per un bicchiere di vino, ma anche momenti di svago, cene a tema o laboratori ad hoc: fino all’evento clou del giovedì o venerdì con eventi musicali o teatrali.
“A Trieste, mia terra di origine – ha spiegato l’assessore all’agricoltura e al turismo Patrizia Ducci – fin dai tempi dell’impero austroungarico si è affermata l’usanza delle ‘osmizze’, istituite addirittura da un editto dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria. Cos’erano? Turni di otto giorni durante i quali le fattorie potevano aprirsi e vendere i propri prodotti come fossero vere e proprie osterie”.
Forse meglio dire cosa sono: infatti l’usanza ‘imperiale’ è tutt’altro che in disuso: prosegue tuttora nell’ottica di legare la popolazione alle aziende ‘di casa’.
E così, proprio perché tutti possano gustare prodotti e paesaggi della campagna, gli agriturismi aprono le porte: accesso libero, con obbligo di prenotazione per cene o eventi specifici. Ogni settimana appunto da mercoledì 8 giugno fino al 7 settembre, dalle 11 alle 23, una delle undici strutture che hanno aderito con entusiasmo e una buona dose di creatività a questa iniziativa sarà aperta a chi vorrà conoscerla più da vicino.
“Ognuna delle attività che ha detto sì a questo progetto si è messa all’opera per creare momenti unici e particolari da offrire ai possibili visitatori, senza risparmiarsi” ha sottolineato l’assessore Patrizia Ducci.
C’è chi abbinerà gastronomia e cultura, chi realizzerà laboratori ed esperienze per grandi e piccini a contatto con la natura, chi proporrà degustazioni oppure cene ad hoc, chi allieterà i propri ospiti con spettacoli teatrali o musicali: ognuno in un’ottica di collaborazione e non di ‘competizione’ cercherà di rendere più ricco il calendario di una iniziativa che mette il territorio e il recupero delle sue peculiarità al centro di tutto.
“La serata ‘inaugurale’ di questa esperienza, raccolta e illustrata in una brochure ad hoc – ha spiegato Claudia Sereni di Melarancia, che si occupa della promozione del progetto – e pubblicizzata anche attraverso canali radio, sarà quella di venerdì 10 giugno, il primo venerdì della ‘tre mesi’, quando alla Fattoria Le Mandrie di Ripalta sarà ospite Chiara Riondino, con il suo repertorio tra musica e tradizione”.
Appuntamenti da non perdere, “nati dalla sinergia talvolta troppo spesso difficile da recuperare tra pubblico e privato, dove – ha spiegato Paolo Corbini dell’associazione nazionale ‘Città del vino’ – il Comune si fa promotore di iniziative significative per il territorio, grazie alle quali le aziende locali, che troppo spesso rischiano di isolarsi alla ricerca della qualità, hanno la possibilità di farsi conoscere e apprezzare, valorizzando così se stesse e i propri prodotti e favorendo, grazie alla capacità attrattiva del vino, il turismo”.
Un’occasione unica, da non farsi scappare, per riscoprire nelle sere d’estate il piacere di un buon bicchiere di vino sorseggiato in compagnia.
Fonte: www.gonews.it
Articolo di Samanta Panelli
IL CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI
Fattoria le Mandrie di Ripalta: 8-14 giugno
Tenuta di Castiglioni Marchedi de’ Frescobaldi: 15-21giugno
Villa Manetti: 22-28 giugno
Azienda agricola biologica Agricampeggio Cipollatico: 29 giugno-5 luglio
Le fonti a San Giorgio: 6-12 luglio
Fattoria La Gigliola: 13-19 luglio
Podere dell’Anselmo: 20-26 luglio
Tenuta di Moriano: 27 luglio.2 agosto
Tenuta Barbadoro: 3-9 agosto
Podere Paglieri: 10-16 agosto
Centro per la cultura del vino ‘I Lecci’: 17-23 agosto
Tenuta di Montalbino ‘La lombricaia’: 24 agosto-7 settembre
